Metriche ingannevoli: la proliferazione dei finti impact factor

Purtroppo nel mondo delle pubblicazioni scientifiche online le frodi e le scorrettezze sono frequenti. A complicare le cose, spesso non è nemmeno semplice capire se ci si trovi davanti a una frode o più semplicemente a una iniziativa di qualità scadente.

Non parliamo però di predatory publisher, in questo momento, quanto piuttosto di un fenomeno meno trattato: le cosiddette misleading metrics.

Pandoc, un convertitore universale di testi

Ci sono strumenti che hanno cambiato il mio modo di lavorare e pandoc ha portato sicuramente cambiamenti grandi e – spero – profondi. Mi ha permesso infatti di sfruttare a pieno il Markdown e i suoi vantaggi, potendo quindi lavorare su semplici file di testo; la transizione dai programmi di videoscrittura (!) come MS Word e Open Office/LibreOffice Write ai file di testo semplice in Markdown e YAML, gestiti da un editor come Atom, si è completata proprio perché con pandoc posso poi convertire il testo in altri formati (e soprattutto in PDF) velocemente e con una buona qualità.

Markdown e YAML, due formati semplici per testi e dati

Se la memoria non mi inganna, le mie prime esperienze con un computer prevedevano l’uso di Word su un computer con MS-DOS. Purtroppo l’umanità ha perso ogni traccia delle mie prime fatiche letterarie, sta di fatto che dai primi anni Novanta e per circa un ventennio è stato per me del tutto naturale affidarmi a un programma WYSIWYG quando dovevo scrivere testi, dai primissimi tentativi come scrittore di fantascienza, alle tesine per l’Università.

5+1 passi falsi nella creazione di una nuova rivista

Negli ultimi anni stanno nascendo molte nuove riviste scientifiche – perlopiù ad accesso aperto.

Non so se questo sia un merito dell’open access e dei minori vincoli e maggiori opportunità che offre ai ricercatori, o se sia piuttosto un esclusivo segno dell’impazzimento del meccanismo di pubblicazione e valutazione (il publish or perish, insomma).

Quali differenze tra i regolamenti ANVUR?

Aggiornamento: ottobre 2017, quinta volta dal 2015, viene modificato il regolamento. Questa volta ANVUR specifica cosa viene modificato – l’articolo 9. Siccome sono cinico controllo comunque il testo, di cui propongo la versione qui in seguito.1 Lo scorso maggio, quarta volta dal 2015, l’ANVUR ha modificato il regolamento per la classificazione delle riviste di area non bibliometrica, quello per intenderci che stabilisce – in Italia – cosa sia rivista scientifica e quali siano le riviste di «classe A».

Una grafica moderna (e responsive) per OJS

Parliamo di Open Journal Systems, una piattaforma open source per la pubblicazione e gestione di riviste scientifiche online, una delle più diffuse e complete in circolazione. Per molti anni – e ancora oggi – è stata riconoscibile grazie alla sua grafica immediatamente identificabile nella gran parte delle riviste che lo adottano.

Non mi esprimo su un decennio fa ma da un po’ di anni la grafica standard offerta da OJS è una grafica marcatamente obsoleta e un po’ amatoriale, se non altro perché confessa al lettore che chi si occupa di quella rivista non ha investito nulla sulla cura e personalizzazione del sito.
Il layout fisso e rigido, le linee di separazione tratteggiate, l’uso di font predefiniti e – nei casi peggiori – le tre colonne e i link verdi, tutto offre una resa grafica e un’esperienza per l’utente quantomeno insoddisfacenti.