5+1 passi falsi nella creazione di una nuova rivista

Negli ultimi anni stanno nascendo molte nuove riviste scientifiche – perlopiù ad accesso aperto.

Non so se questo sia un merito dell’open access e dei minori vincoli e maggiori opportunità che offre ai ricercatori, o se sia piuttosto un esclusivo segno dell’impazzimento del meccanismo di pubblicazione e valutazione (il publish or perish, insomma).

Quali differenze tra i regolamenti ANVUR?

Lo scorso maggio, quarta volta dal 2015, l’ANVUR ha modificato il regolamento per la classificazione delle riviste di area non bibliometrica, quello per intenderci che stabilisce – in Italia – cosa sia rivista scientifica e quali siano le riviste di «classe A».1 Questo regolamento, il processo valutativo e la classificazione che ne risulta, sono molto importanti per le riviste scientifiche appartenenti alle scienze sociali e soprattutto sono molto importanti per i ricercatori (gli autori) e le loro carriere.

Una grafica moderna (e responsive) per OJS

Parliamo di Open Journal Systems, una piattaforma open source per la pubblicazione e gestione di riviste scientifiche online, una delle più diffuse e complete in circolazione. Per molti anni – e ancora oggi – è stata riconoscibile grazie alla sua grafica immediatamente identificabile nella gran parte delle riviste che lo adottano.

Non mi esprimo su un decennio fa ma da un po’ di anni la grafica standard offerta da OJS è una grafica marcatamente obsoleta e un po’ amatoriale, se non altro perché confessa al lettore che chi si occupa di quella rivista non ha investito nulla sulla cura e personalizzazione del sito.
Il layout fisso e rigido, le linee di separazione tratteggiate, l’uso di font predefiniti e – nei casi peggiori – le tre colonne e i link verdi, tutto offre una resa grafica e un’esperienza per l’utente quantomeno insoddisfacenti.

Hello world

Nel mio lavoro l’entropia abbonda. Spero che la pubblicazione di queste note – ripulite e possibilmente non prolisse – mi aiuti a riflettere e a fare ordine nei lavori che di volta in volta inizio / abbandono / riesumo.

Questo sito è un esperimento precario ed effimero, che vede la luce dopo quasi due anni di tentennamenti. È realizzato con Hugo, un generatore di siti statici, ed è esso stesso un pretesto una occasione per imparare qualcosa di nuovo.